[radioFinzioni]
eh, già.
ilovemysadness:amemipiace:likeneelyohara
Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano. (Esodo 20:5)
Non si metteranno a morte i padri per una colpa dei figli, né si metteranno a morte i figli per una colpa dei padri; ognuno sarà messo a morte per il proprio peccato. (Deuteronomio 24:16)
Tra un po’ è Natale e le contraddizioni nella Bibbia sono sempre uno spasso.
relazione complicata (cit.)

cool!

Buone notizie: la distinzione tra figo e non figo è stata smantellata da quel figo di Brian Eno.

Visto che ormai è Natale (che noia), cinque cose che non sapevate sulla Bibbia. Per dire: uno dei nomi di Dio è Signore delle Tette.

Pare che l’adattamento cinematografico de La strada di Cormac McCarthy sia - ehm - troppo fedele: “la sceneggiatura segue il romanzo come un cane da caccia”.

E’ uscito Il tarlo della lettura, il libro che raccoglie 600 recensioni degli utenti di aNobii. Lo cura Barbara Sgarzi, lo prefà Luca Sofri, se n’è parlato parecchio.

(foto)

pasta's paradise

Se vi stavate domandando che fine avesse fatto Coolio, ha scritto un libro di ricette.

C’è uno che ha scritto una Lettera aperta al suo potenziale artistico.
Please don’t try to contact me. The last thing I want to do is backslide into my destructive habits and I know that if I see you I’ll crumble and end up at a poetry slam or something. If, however, you feel like paying me back for all the money I spent on the improv classes, the Moleskine notebooks, the open mics, the guitar, the sampler, the home-studio kit, the mass mailings, the casting workshops, the interpretive movement jams, the subscription to Backstage, the props, the costumes or the many, many psychology books reaffirming my self-worth, you know where to find me. I’ll be at MIT. 
Best of luck, Jamie King Brooklyn, NY 
la foto non c’entra niente, ma burroughs è figo, e anche jimmy page.

C’è uno che ha scritto una Lettera aperta al suo potenziale artistico.

Please don’t try to contact me. The last thing I want to do is backslide into my destructive habits and I know that if I see you I’ll crumble and end up at a poetry slam or something. If, however, you feel like paying me back for all the money I spent on the improv classes, the Moleskine notebooks, the open mics, the guitar, the sampler, the home-studio kit, the mass mailings, the casting workshops, the interpretive movement jams, the subscription to Backstage, the props, the costumes or the many, many psychology books reaffirming my self-worth, you know where to find me. I’ll be at MIT.

Best of luck,
Jamie King
Brooklyn, NY

la foto non c’entra niente, ma burroughs è figo, e anche jimmy page.

lunelinks

Con quell’illustratore un po’ così.

E poi: su Playboy ci sono le donne nude, ma soprattutto un pezzo di The Original of Laura, il nuovo vecchio romanzo postumo di Vladimir Nabokov. (UPDATE: qui un bell’articolo)

“Pellirosse e visi pallidi sono stupidaggini, cool significa “fermo”, come quando sta per arrivare la polizia; la verità sta nella spontaneità. È la prova del fuoco: come per i gladiatori nel circo. Il lettore o la lettrice “partecipano” solo se quello che scrivo è “sentito”, con eccitazione. Dunque scrivo solo quello che scrivo profondamente”.

Questo era Jack Kerouac. Intervistato da Alberto Arbasino.

A proposito di giornali: Paolo Nori è Libero di scrivere dove gli pare.

“Nella terza edizione del Furioso, Ariosto cambia tutti gli attendere in altrettanti aspettare”. Invece di rivendervi l’aneddotto e basta, leggete questo pezzettino di Alberto Savinio VS verbosaggini inutili.

Finzioni non mente: Finzioni menta.

(la tentazione di titolarlo: "L'uccello in mano")

Oggi esce Altai.

linkamenti del fine settimana

Sbrodolone lungagnone interessante: un pezzo niente male su quel gran fico di Roland Barthes.

Il 2009 è un po’ l’anno dei generatori automatici: adesso ne è uscito uno che scrive i romanzi di Dan Brown meglio di Dan Brown.

Ah, per la rubrica La Gigantesca Scritta Sticazzi:Daniel Radcliffe (sì, insomma: Harry Potter) si fa le canne. No! Non è vero! Sì! E’ vero! Chissà. La battuta Harry PotHead l’hanno già fatta.

L’accento inglese di Vladimir Nabokov è divertentissimo.

Questo pezzo di McSweeney’s sembra proprio bello.

A Cuneo c’è Scrittori in Città.

Lallero.

Lallà.

in the sunshine of your sputtanamento

L’unico musicista serio dei Beatles era George Martin, Mick Jagger non sa andare a tempo e Jimi Hendrix era buono solo a intortarsi delle fighine.

Pim pum pam, Ginger Baker.