[radioFinzioni]
La lettura di Nabokov è di conforto perchè lui di questo periodare meravigliosamente senza terra ne ha fatto un’estetica. Ha una padronanza crudele e impressionante delle parole inglesi, e dei giochi per cui si possono utilizzare, ma al tempo stesso quando lo leggo penso, “ma questo però non è inglese”. Ed è sollevante sentire per un attimo che io, Nabokov, e il tassista pakistano abbiamo una cosa in comune. Poi vabbè, Nabokov era un aristocratico russo dandy entomologo che parlava diciotto lingue (secondo me era un anche po’ stronzetto, da come tratta i suoi personaggi). Però accontentiamoci delle cose in comune.
Leggere Nabokov da quasi-bilingui.
lunelinks

Con quell’illustratore un po’ così.

E poi: su Playboy ci sono le donne nude, ma soprattutto un pezzo di The Original of Laura, il nuovo vecchio romanzo postumo di Vladimir Nabokov. (UPDATE: qui un bell’articolo)

“Pellirosse e visi pallidi sono stupidaggini, cool significa “fermo”, come quando sta per arrivare la polizia; la verità sta nella spontaneità. È la prova del fuoco: come per i gladiatori nel circo. Il lettore o la lettrice “partecipano” solo se quello che scrivo è “sentito”, con eccitazione. Dunque scrivo solo quello che scrivo profondamente”.

Questo era Jack Kerouac. Intervistato da Alberto Arbasino.

A proposito di giornali: Paolo Nori è Libero di scrivere dove gli pare.

“Nella terza edizione del Furioso, Ariosto cambia tutti gli attendere in altrettanti aspettare”. Invece di rivendervi l’aneddotto e basta, leggete questo pezzettino di Alberto Savinio VS verbosaggini inutili.

Finzioni non mente: Finzioni menta.

linkamenti del fine settimana

Sbrodolone lungagnone interessante: un pezzo niente male su quel gran fico di Roland Barthes.

Il 2009 è un po’ l’anno dei generatori automatici: adesso ne è uscito uno che scrive i romanzi di Dan Brown meglio di Dan Brown.

Ah, per la rubrica La Gigantesca Scritta Sticazzi:Daniel Radcliffe (sì, insomma: Harry Potter) si fa le canne. No! Non è vero! Sì! E’ vero! Chissà. La battuta Harry PotHead l’hanno già fatta.

L’accento inglese di Vladimir Nabokov è divertentissimo.

Questo pezzo di McSweeney’s sembra proprio bello.

A Cuneo c’è Scrittori in Città.

Lallero.

Lallà.