| — | Leggere Nabokov da quasi-bilingui. |

Con quell’illustratore un po’ così.
E poi: su Playboy ci sono le donne nude, ma soprattutto un pezzo di The Original of Laura, il nuovo vecchio romanzo postumo di Vladimir Nabokov. (UPDATE: qui un bell’articolo)
“Pellirosse e visi pallidi sono stupidaggini, cool significa “fermo”, come quando sta per arrivare la polizia; la verità sta nella spontaneità. È la prova del fuoco: come per i gladiatori nel circo. Il lettore o la lettrice “partecipano” solo se quello che scrivo è “sentito”, con eccitazione. Dunque scrivo solo quello che scrivo profondamente”.
Questo era Jack Kerouac. Intervistato da Alberto Arbasino.
A proposito di giornali: Paolo Nori è Libero di scrivere dove gli pare.
“Nella terza edizione del Furioso, Ariosto cambia tutti gli attendere in altrettanti aspettare”. Invece di rivendervi l’aneddotto e basta, leggete questo pezzettino di Alberto Savinio VS verbosaggini inutili.
Finzioni non mente: Finzioni menta.

Sbrodolone lungagnone interessante: un pezzo niente male su quel gran fico di Roland Barthes.
Il 2009 è un po’ l’anno dei generatori automatici: adesso ne è uscito uno che scrive i romanzi di Dan Brown meglio di Dan Brown.
Ah, per la rubrica La Gigantesca Scritta Sticazzi:Daniel Radcliffe (sì, insomma: Harry Potter) si fa le canne. No! Non è vero! Sì! E’ vero! Chissà. La battuta Harry PotHead l’hanno già fatta.
L’accento inglese di Vladimir Nabokov è divertentissimo.
Questo pezzo di McSweeney’s sembra proprio bello.
A Cuneo c’è Scrittori in Città.
Lallero.
Lallà.